#StopOmofobiaVicenza

Sei vittima o sei testimone di un episodio di violenza o discriminazione omofobica o transfobica?
Arcigay Vicenza raccoglie le testimonianze di chi voglia condividere episodi di bullismo omofobico, discriminazioni o violenza di genere nella nostra Regione.
Inviaci la tua testimonianza e noi la pubblicheremo in forma anonima.
Nascerà così un archivio attraverso il quale monitorare i fenomeni violenti e creare un maggiore consapevolezza su quanto accade attorno a noi.
Hai uno slogan, un’immagine, un messaggio contro l’omotransfobia?
Contribuisci anche tu alla crescita civile della nostra città e del nostro Paese, perché le differenze siano reale arricchimento per tutt*.
Scrivici, ed il tuo messaggio sarà pubblicato.
Vuoi farti un selfie contro l’omotransfobia?
…mettici la faccia: pubblica la tua foto e il tuo messaggio nei tuoi profili Social o direttamente nei nostri, e non dimenticare di taggarci!

…e usa sempre l’hashtag #StopOmofobiaVicenza!

#StopOmofobiaVicenza

Il tuo nome o nick
(che ci dai il permesso di pubblicare):

Il tuo profilo Facebook o Twitter
(che ci dai il permesso di pubblicare):

La tua mail per essere eventualmente contattato da noi
(NON apparirà e NON sarà divulgata):

Il tuo messaggio e/o il tuo racconto:

Hai una grafica contro l'omofobia? Allegala qui:

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INVIANDOCI QUESTA MAIL, CI DAI IL PERMESSO DI PUBBLICARE IL TUO RACCONTO
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+ L'EVENTUALE COLLEGAMENTO AL TUO PROFILO SOCIAL.

Per qualsiasi problema e/o rettifica, scrivici a: stopomofobiavicenza@arcigayvicenza.it

Acconsento al Trattamento ai sensi dell’art. 13 D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196
“Codice in materia di protezione dei dati personali”
(obbligatorio per invio della tua richiesta e per ricevere risposta)

GRAZIE ALLA SQUADRA DI BASKET DEL FAMILA SCHIO!
(Schio – 11.04.2014)

Famila Schio vs omofobia @stopomofobiavicenza


NON È UN PAESE PER GAY
(Nigel da Schio – 03.04.2014)

Il titolo è tutto un programma, ultimamente questo paese mi sta facendo letteralmente vomitare, ogni 2×3 viene fuori: un suicidio commesso per offese di orientamento sessuale e se non basta sui giornali si riporta di offese ad adolescenti fatte da coetanei, come se essere Gay fosse sbagliato, ma volete dirmi cosa ci può essere di sbagliato!
La mia vicenda di bullismo si svolge durante i primi 3 anni delle superiori.
Ero il ragazzo più calmo della classe, lo sono sempre stato, non ho mai dato fastidio a nessuno eppure sembra che quell’atteggiamento per gli altri ragazzi sia un allarme e deve essere risolto al più presto.
Non ho mai dato modo di intendere il mio orientamento sessuale anche perché francamente non ne avevo nessuno all’epoca, eppure sono stato smembrato e ricomposto tante di quelle volte da aver perso il conto, può sembrare una metafora ma vi posso assicurare che non lo è.
Loro i bulli cominciano piano con le offese subito sono piccoli scherzi piccole battute che a questa età si può dire che sono la normalità, ma stanno assaggiando il terreno capire il comportamento del “diverso dal gruppo”, diventano anche tuoi amici per finta per capire meglio il tipo che sei, poi passa il tempo conquistano la tua fiducia con poco e una volta successo inizia la rovinosa caduta.
Cominciano da passare agli scherzi un po’ più pesanti, sanno dosare bene la malvagità in ogni scherzo e fare in modo che il malcapitato non se ne accorga è così passa il tempo, e con il passare del tempo aumenta l’intensità degli scherzi fino a diventare vere e proprie violenze prima psicologiche e poi dopo poco tempo si passa alle violenze fisiche.
Si arriva che ogni giorno vieni preso in giro molestato verbalmente e psicologicamente ti continuano a chiedere “Ma sei Gay?” “Sei frocio?”, ovviamente tu rispondi di no tante volte che perdi il conto, ma basta una sola volta che dici per esasperazione “Si sono gay”, in quel momento loro ti hanno messo in scacco non puoi fuggire.
Sono stato tormentato al punto di pensare che l’entrata della scuola che ogni giorno varcavo fosse la bocca dell’inferno.
Ogni giorno venire molestato verbalmente e psicologicamente a loro non bastava e capitato che sono stato picchiato, e se provi a ribellarti a lottare, loro ti ripagano essendo il doppio più crudeli.
Chiedere aiuto è difficile persino hai pochi amici che ti sono rimasti, non parliamo di chiedere aiuto ai propri genitori.
Alla fine sono arrivato al punto di rottura, non ho più resistito ho detto tutto ai miei genitori in lacrime.
Tutto questo è successo per me tanto tempo fa ero un altro me, rivivere le esperienze subite non è facile per nessuno neanche per me che ho tentato di scrivere cosa ho provato perché il dolore le sofferenze provate in quei 3 anni sono tracce indelebili.

P.S.
…Qualche anno dopo….

“We all change. When you think about it, we’re all different people all through our lives, and that’s okay that’s good, you’ve got to keep moving, so long as you remember all the people you used to be.
– Eleventh Doctor – DoctorWHO

Mi sento un ragazzo rigenerato non sono più il ragazzo che ero un tempo, ho imparato sulla mia pelle che noi evolviamo, è la natura umana ed evolversi significa anche ricordarsi chi si era e capire chi si è diventati.
Lo scoperto attraversando molte sfide alcune semplici, alcune difficili, io posso dare il mio modesto pensiero.
“Bisogna rafforzarsi, prendere la propria vita e dargli una scossa non chiudetevi in voi stessi, parlate, agite, evolvetevi, lo so che fa paura e molti diranno è semplice dirlo, LO SO, perché io ci sono passato e ora sono qui che scrivo con un’energia nuova con un me stesso rigenerato. Riguardando indietro con questa nuova energia che deriva: dall’affetto degli amici, dagli amori vissuti e dai propri cari, anche quando tutte queste persone non sanno tutta la vostra situazione interiore e non, e vi stanno accanto e vi supportano in qualsiasi situazione voi siate, e trovate conforto dico che vi dovete rigenerare evolvervi e diventare una nuova persona.”

 


GRAFICA #StopOmofobiaVicenza
(Anna Barbara Grotto – Vicenza -04.04.2014)

#StopOmofobiaVicenza

 

 

 


Stop CISPA